a r t e   p e r   v o i

Home
Su
le origini
arte antica
medioevo
rinascimento
sei-settecento
ottocento

cubismo

Fra il 1907 e il 1909  Pablo Picasso, George Braque, Juan Gris e Fernand Leger fondarono il Cubismo. La ricerca artistica di questi pittori viene articolata in quattro fasi Cubismo originario, analitico orfico e sintetico.

Cubismo originario

In questa prima fase, dal 1907 al 1909, le forme vengono semplificate, ridotte a semplici volumi, ma sono ancora riconoscibili.

George Braque - Case all'Estaque

1908 – 73 x 60 cm - olio su tela - Berna, Kunstmuseum

Il soggetto è un gruppo di case fra gli alberi. Braque riduce ogni cosa  a schemi geometrici, a cubi, il punto di fuga scompare,  i volumi si accavallano ciascuno con un proprio impianto prospettico individuati da colori bruni con varianti di intensità tonale e diversa luminosità delle varie facce.

Gli alberi, semplificati quasi astratti, pur essendo intercalati alle case, non contribuiscono a determinare la percezione della profondità ma, al contrario, aumentano la sensazione complessiva di massa unitaria. E questa massiccia sensazione d’insieme è ulteriormente accentuata dall’uso di soli due colori: il verde grigiastro delle piante e l’ocra bruciato delle case.

 

Cubismo analitico

Tra il 1910 e il 1912 le immagini appaiono scomposte in minuti frammenti e ricomposta sulla tela. Le immagini risultano spezzate con linee spigolose, il soggetto viene osservato da vari punti di vista attraverso un processo di analisi della forma e diviene quasi irriconoscibile. Il soggetto perde di importanza così come il colore, quasi monocromo con una prevalenza di grigi e marroni insieme al bianco e al nero. La luce proviene da varie direzioni

Pablo Picasso - Ritratto di Ambroise Vollard

1909-1910 - cm 92 x 65 - olio su tela - Mosca, Museo Puškin

Collezionista e mercante d'arte amico di Picasso, Ambroise Vollard si prestò per questo ritratto cubista.

Il processo di scomposizione dell'immagine giunge alla sua fase matura, pur trovando uno straordinario equilibrio con la forma da rappresentare, Vollard, infatti, è riconoscibile nei suoi tratti essenziali e quindi particolari e unici, e nel moto espressivo. La composizione è resa attraverso il frazionamento del personaggio e dello sfondo che risultano quindi sullo stesso piano il suo volto emerge da uno spazio frantumato come  riflesso in uno specchio rotto, i cui frammenti restituiscono porzioni dell'immagine da diverse angolazioni.

 

Cubismo orfico

Chiamato così dal poeta francese Apollinaire con riferimento ad Orfeo, mitico poeta greco, in quanto in questa fase il cubismo, con immagini colorate e dinamiche, si avvicinava al ritmo della poesia o della musica.

 R. Delaunay- La Tour Eiffel

          

Delaunay si interessa alla scomposizione dinamica del colore, reinterpretando il Cubismo analitico, e unendo la doppia ricerca di movimento e scomposizione. Rappresenta più volte il tema della Torre Eiffel che diventa per lui simbolo di modernità e fonte di ispirazione.

La torre e degli edifici circostanti sono visti da varie prospettive, sintetizzando le impressioni diverse della torre la cui struttura sembra saltare in aria.

 

Cubismo sintetico

Dopo il 1912 le immagini appaiono semplificate, i colori più vivaci e contrastanti, le forme più aperte.  In questo periodo i pittori Cubisti, prediligono dipingere nature morte con frutti, violini, bottiglie, bicchieri con giornali, carta da parati o carte da gioco appiattiti sulla superficie del quadro: viene introdotta la tecnica del collage. Recuperano inoltre, la ricchezza cromatica che era stata assente nel periodo analitico.

 

Juan Gris - Fruttiera e bottiglia

1914 - olio, carta, colla e carboncino su tela - 92 x 65 cm - Rijksmuseum Kroller-Muller, Otterlo

Gris, rifiutando il monocromatismo, dispone sulla tela combinazioni di colori armoniosi e luminosi: in queste zone di colore puro e intenso, l'interesse si sposta dal soggetto alla struttura dell'immagine, analizzata e sintetizzata secondo modelli geometrici e matematici.

La fruttiera, la bottiglia, il bicchiere e il piatto sono rotondi come visti dall'alto ma la base della fruttiera e soprattutto il corpo della bottiglia appaiono in scorcio. Juan Gris rappresenta ciò che vede e ciò che sa dell’oggetto, e molteplici punti di vista. Gli oggetti sono scomposti e ricomposti ma rimangono comunque riconoscibili, l'immagine appare come ribaltata verso l'osservatore, linee nette definiscono le forme.

Home | le origini | arte antica | medioevo | rinascimento | sei-settecento | ottocento | novecento

 ultimo aggiornamento: 22-12-09.